Proseguiamo oggi (e concludiamo) la pubblicazione della raccolta poetica inviataci da Leonardo De Santis. Ancora una riflessione composita, di versi, immagini e suoni.

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Il quartiere è al completo,
la città è al completo.
Dentro è stata stipata ogni cosa.
Questa stanza è una barca
pronta a partire. Bologna un’arca
di palazzine
che decollano grondanti di bambini
affacciati briglia sciolta come i panni.
Cosa resta fuori è andato perso.
C’è un bagaglio
pieno di qualcuno.
Ci si inoltra in noi adesso, ci si addentra.
Empatia, si vive dentro come un altro.
Imparare a stare dentro.
Per andare a dopo amarsi,
amarsi un poco.

Sporge da un esagono una larva d’ape.
Le capsule dei cloni gialli
intorno incluse in una criogenia di miele.
Meno flora alpina scopa.
La madonna piccola è integrata nel muro,
la sorella dei mattoni.
Il quartiere è sempre stato al completo
e questo risparmio che costa
è la gestazione inversa che non frutta
ma dissoda, raschia.
La dolcezza non era diversa
ma presa solo come madre ovvia.
Forse non ho corso,
fuori potevo scappare.
Mi hanno proposto di restare.

Leonardo De Santis

Nell’immagine di copertina: Edward Hopper, Rooms for Tourists, 1945, collezione privata. Nell’immagine fra le due liriche: Edward Hopper, Stairway, 1949, New York, Whitney Museum of American Art.