Apriamo la nostra nuova rubrica HAUSMUSIK pubblicando una lettera che il direttore del nostro Conservatorio, M° Vincenzo De Felice, rivolge a tutta la comunità scolastica.

Cari amici,

in questi ultimi giorni, prima della chiusura totale, la cosa più triste che si notava nel nostro Conservatorio era un silenzio innaturale che, in 42 anni di lavoro, credo di non aver mai vissuto; perché, in condizioni normali, nei nostri Istituti, qualcuno che fa una scala, un vocalizzo, qualche nota pellegrina, non manca mai. Per cui, ho pensato di comunicare fra noi musicisti, riallacciandomi a quanto detto di recente ai giornalisti, nella recente conferenza stampa.

In quell’occasione, ho protestato a gran voce per chiedere maggior rispetto verso la professione del musicista e, di conseguenza, maggior attenzione verso le esigenze della categoria, cominciando dagli studenti, che si sacrificano, sperando in un futuro che la comunità avrebbe il dovere di assicurare loro.

Ora, io credo che questo triste, quanto necessario, momento di “silenzio”, dell’arte, e della musica in particolare, assolutamente nuovo per tutti, che ha però avuto il vantaggio di svelare alla comunità tutta la sua negatività, stia risvegliando gli animi in questo senso. In altre parole, fedeli al detto che recita “non si conosce il bene se non quando lo si è perso”, in questo momento molti, stando a quanto si legge, sentono la mancanza dei “suoni”. E non mi riferisco al nostro affezionato pubblico, sul quale abbiano sempre potuto contare ma a quelle persone che si accorgono consapevolmente adesso della mancanza di qualcosa di cui prima notavano solo superficialmente la presenza.

Ed è appunto da qui che bisogna ripartire: quando tutto questo sarà passato, speriamo con meno danni possibile, grazie all’eroismo dei tanti che lavorano senza sosta per questo fine, dovrà essere forte il nostro impegno a riprendere il lavoro, facendo sentire sempre viva la nostra presenza e ancora più tenace la nostra voglia di portare qualcosa di cui, sono sicuro, parecchi hanno compreso l’importanza e, mi auguro, apprezzeranno maggiormente il ritorno.

Il mio impegno, oltre a quello, doveroso, di garantire una ripresa dell’attività didattica ed un recupero, il più possibile completo, di ciò di cui questo periodo di inattività vi ha privato, sarà quello di rivendicare la nostra presenza sul territorio, senza dimenticarci di ringraziare, con il nostro linguaggio, tutti coloro che con il loro lavoro, hanno permesso che la normalità si ristabilisse il più in fretta possibile.

Sono impaziente di vedervi tornare presto a litigare con le coadiutrici, per contendervi le aule!

Un abbraccio

Il Direttore

Vincenzo De Felice