Musica e vita dell’Art Ensemble of Chicago

La frase “Noi diffondiamo LIBERTÀ, che ci piaccia o meno” pronunciata dal contrabbassista Malachi Favors, ci lascia immaginare quanto la musica dell’Art Ensemble of Chicago (AEOC) sia  estremamente potente e suggestiva. Per comprenderla a pieno era necessaria una visione d’insieme sulla realtà musicale e sociale della Windy City, al contempo focalizzata sul progetto AEOC. La ricerca di Paul Steinbeck in Grande Musica Nera, Storia dell’Art Ensemble of Chicago è la lente d’ingrandimento che mancava! 

Lo sguardo dell’autore permea nel profondo la musica dell’AEOC facendo emergere la ricchezza celata nelle performance e nei progetti discografici della formazione di Chicago. Tra le pagine del libro duettano capitoli di stampo storico, in cui riviviamo le tappe fondamentali della vita dei membri dell’AEOC e i momenti clou della loro carriera, con altri in cui l’autore si concentra sull’analisi musicale di due documenti sonori e un video: l’album A Jackson in Your House registrato in Francia durante il periodo del primo soggiorno dell’AEOC in Europa (1969-1971), il Live at Mandel Hall (1974) e il Live From the Jazz Show Case (1982). Riviviamo pagina dopo pagina dall’infanzia e formazione di ogni membro al momento in cui alcuni di loro (quattro su cinque) si arruolarono nell’esercito; percepiamo con loro, come se fossimo anche noi ad Amougies nel 1969, l’ansia prima del concerto all’Actuel Festival e li affianchiamo quando nel 1980 calcano il palco del Newport jazz Festival. 

Quello che viene alla luce dagli studi di Steinbeck è l’immagine di una componente extra-musicale come linfa vitale della musica della formazione chicagoana: i trascorsi di ogni membro diventano materiale musicale, i contesti sociali intorno ai quali hanno orbitato si trasformano in 

grappoli di note, le vicissitudini attraversate e le avventure vissute assumono i tratti dell’incudine e del martello con cui hanno forgiato il loro metodo compositivo. Non è un caso, ad esempio, che nei loro brani venga ripreso il ritmo di fanfara o marcia militare e filtrato attraverso la loro più che marcata vena ironica!

Grande Musica Nera si inserisce nella genealogia della ricerca sull’universo AACM (acronimo di Association for the Advancement of Creative Musicians) come figlio diretto del lavoro di George E. Lewis A power stronger than itself lavoro del 2008 edito dalla University of Chicago press. Steinbeck punta l’occhio di bue sulla formazione più in vista e famosa uscita dalla scuola AACM, associazione quest’ultima attiva dal 1965 che ha permesso il costituirsi e la promozione di progetti d’avanguardia fra i quali si ricordano le formazioni di Henry Threadgill, Anthony Braxton, Muhal Richard Abrams solo per citare i nomi più in vista.

L’autore, anche egli musicista, approfondisce e impreziosisce la ricerca grazie al rapporto diretto tenuto con i membri ancora in vita della formazione (Roscoe Mitchell e Don Moye) ormai vicina ai festeggiamenti per i cinquant’anni di carriera, oltre che con altre personalità dell’AACM. 

Grande Musica Nera, Storia dell’Art Ensemble of Chicago è un faro essenziale per potersi orientare nelle performance della formazione di Chicago: grazie a questo studio riusciamo ad attribuire la dovuta importanza a ogni gesto che la formazione eseguiva in scena, apprezzando il live offerto non solo per la potenza con il quale colpisce l’ascoltatore ma anche per l’universo di significati che ogni nota nasconde.

Paul Steinbeck, Grande Musica Nera, Storia dell’Art Ensemble of Chicago, Editore Quodlibet, 2018, pp. 399, euro 25. 

Leandro Paradisi

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