Più col cuore che con l’organo, Zarlino, 1588. Perché la vera musica, e anche questa mirabolante settimana di eventi, si fanno così: più col cuore che col resto (e per il resto…).

La Settimana organistica bolognese è ormai alle porte. La manifestazione annuale organizzata dal nostro Conservatorio in collaborazione con l’associazione Organi antichi giunge alla sua sesta edizione.

Un appuntamento che non è di certo solo per gli studenti dello strumento che fu di Bach e di Guillou. Negli anni, infatti, si è cercato di fare di questa kermesse l’occasione di far dialogare sempre più classi del nostro istituto con quello che può ben essere considerato uno degli strumenti più affascinanti di sempre. Con lo strumento, dunque, ma anche con il suo peculiarissimo mondo, fatto di temperamenti, trattati, fisica e teologia, antichità e futuro. Una settimana dentro e fuori le mura della Sala Bossi, a rimarcarne la sua vocazione squisitamente bolognese, per quanto l’unico ripieno coinvolto non sia quello del tortellino…

Sarà sempre bene ricordare, a proposito, che uno dei tanti tesori della nostra città, e del suo territorio, è proprio l’elevato numero di organi ovunque disseminati (circa 400 strumenti, alcuni plurisecolari).

L’edizione di quest’anno volge il suo sguardo alla grande produzione romantica tedesca e a uno dei suoi protagonisti: Felix Mendelssohn-Bartholdy, il grande genio olimpico per parlare del quale Mila coniò la categoria di “Romanticismo felice”. Quest’anno festeggiamo i 210 anni dalla sua nascita, e dunque alles Gute zum zweihundertundzehnten Geburtstag, Felix!

Accanto alle sue pagine organistiche (ma non solo!), la musica di quei coevi (ma non solo!) che, al di là delle Alpi, hanno fondato la propria modernità innervando di nuovo sangue l’eredità di Bach. Nel devoto grande tentativo di rianimare il profeta con quel rito di negromanzia che talora è l’arte.

Curiosi? E non ci si ferma qui. Riassumiamo di seguito alcuni degli highlights (anzi, dei Sahnehäubchen) della settimana:

Domenica 5 maggio, ore 16:30, Basilica di S. Maria dei Servi, concerto di apertura.

Il concerto non sarà più tenuto dall’attesissimo Klemens Schnorr ob infirmitatem. Si esibiranno al suo posto quattro studenti delle classi di organo, tra cui chi scrive, anzi uno solo. Per scoprire chi, venite al concerto!

Martedì 7 maggio, ore 18:30, Sala Bossi, concerto a cura delle classi di organo, esercitazioni corali e composizione.

Esecuzione di alcuni numeri del Salmo 42 di F. Mendelssohn-Bartholdy in una versione che alterna numeri originali a lavori scritti ed eseguiti appositamente per l’occasione da alcuni studenti di Composizione. Alla direzione anche chi scrive, anzi uno solo. Per scoprire chi… vabbè, lo sapete…

Mercoledì 8 maggio, ore 15:00, partenza da Porta Castiglione per la “passeggiata organistica” in collaborazione con “Trekking urbano Bologna” (solo per i più coraggiosi sarà possibile arrampicarsi su impervie cantorie che sfidano le vertigini di chi scrive: tutti e due!).

Alle ore 18:00 in Sala Bossi il recital organistico del m° Giulio Piovani.

Giovedì 9 maggio, ore 18:30, Sala Bossi, “F. Mendelssohn, il colore e la poetica di una nuova epoca creativa”, concerto a cura delle classi di composizione, organo e canto.

Venerdì 10 maggio, ore 18:00, Sala Bossi, concerto finale con l’esecuzione integrale del ciclo de La nativité du Seigneur di O. Messiaen a cura degli studenti delle classi di organo. In prima esecuzione bolognese!

Numerosi anche gli appuntamenti di approfondimento ai quali sono invitati tutti gli interessati (per informazioni più dettagliate: http://www.consbo.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1263).

Non mancate, e dateci bordone! Soprattutto se è di sedici piedi: più siamo e meglio è!

Riccardo Malighetti, Giorgio Musolesi

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