Accademia Filarmonica, una tradizione viva

Il prossimo marzo riprendono le attività dell’Accademia Filarmonica. L’istituzione storica di Bologna, che ha ospitato numerose figure importanti della musica come Mozart, Rossini, Wagner e tanti altri, riesce a restare viva grazie alle proposte che toccano diversi ambiti: produzione musicale, formazione, divulgazione.

Vengono mantenute le tre stagioni concertistiche: «Il sabato all’Accademia», il «Quartetto in Sala Mozart» e l’«Orchestra Mozart Festival».

La prima propone 10 incontri in un programma di forma circolare, con ritorni e serate speculari, con un repertorio che spazia dalla musica barocca fino al primo novecento.

Il primo appuntamento sarà il 2 marzo con il trio composto da Duccio Ceccanti al violino, Vittorio Ceccanti al violoncello e Matteo Fossi al pianoforte che eseguirà il Sestetto n. 1 op. 18 in si bemolle maggiore di Brahms nell’arrangiamento per trio di Kirchner e il Trio n. 1 op. 99 in si bemolle maggiore di Schubert.

Il secondo pomeriggio, dedicato alle musiche di Chopin, sarà il 16 marzo. Si esibirà la giovanissima pianista Martina Consonni, che si sta perfezionando all’Accademia «Incontri col maestro» di Imola con le Quattro ballate e la Sonata n. 3 in si minore op.58 di Chopin.

Si ritorna alla musica da camera, questa volta con il duo di Mattia Petrilli al flauto e Pierpaolo Maurizzi al pianoforte, il 30 marzo. Il programma propone musiche di compositori francesi del tardo ‘800 e del primo ‘900: la Sonata in la maggiore per violino (o flauto) e pianoforte di Franck; Romance per flauto e pianoforte di Gaubert; la Fantasia per flauto e pianoforte op. 79 di Fauré e si chiude con un’atmosfera spagnoleggiante con l’Entr’acte III atto dalla Carmen di Bizet, arrangiato da Rampal e la Fantasia brillante sulla Carmen di Borne.

Il 6 aprile potremo sentire la voce dell’organo Traeri del 1673, dopo il restauro terminato nel 2014, grazie all’organista polacco István Bátori che ci propone le Sonate e versetti per tutti li tuoni di Pietro degli Antonii, la Sonata n. 11 op. 1 di Corelli, la Sonata V di Cirri, la Sonata II per l’organo di G. B. Martini e la Marcia in do maggiore K 408/1 di Mozart.

Si prosegue l’11 maggio con un trio bolognese e tutto femminile. Il Trio Marzadori, composto dalle tre giovani e talentuose sorelle Laura Marzadori al violino, Sara Marzadori alla viola e Irene Marzadori al violoncello, eseguiranno i Preludi e fughe K 404a di Bach trascritte per trio da Mozart, la Serenata in re maggiore op. 8 di Beethoven e le Variazioni su una canzone popolare bavarese TRV 109 di Richard Strauss.

Il 25 maggio conclude questa prima parte di concerti il duo composto da Francesco Senese al violino e André Gallo al pianoforte. Questa volta troviamo citato il titolo del primo pezzo delle Kinderszenen op. 15 di Schumann «Da genti e paesi lontani» che ci guida nell’atmosfera sonora dei pezzi proposti, tutti scritti da compositori di paesi lontani: Sonata in Fa maggiore JS 178 del compositore finlandese J. Sibelius, 5 Mélodies op. 35 del famosissimo compositore russo S. Prokof’ev, 6 Studies in the English Style del compositore britannico R. Vaughan-Williams, From my Homeland del compositore ceco B. Smetana e infine torniamo nella penisola scandinava con la Sonata n. 2 op. 13 del compositore norvegese E. Grieg.

Dopo la pausa estiva si ritorna in autunno, il 5 ottobre, con un altro duo formato da Mariafrancesca Latella al clarinetto e Roberto Arioso al pianoforte che propongono un repertorio brillante per questa formazione cameristica, eseguendo la Prèmiere Rhapsodie di Claude Debussy, la Sonata n. 1 in fa minore op. 120 n. 1 di J. Brahms, la Sonata per clarinetto e pianoforte di F. Poulenc e il Grand duo concertante in mi bemolle maggiore op. 48 di C. M. Von Weber.

Il 19 ottobre la stagione prosegue con un recital pianistico del giovane Nicola Pantani, anche lui proveniente dalla scuola di Imola, che proporrà un programma intenso e tutto dedicato al compositore francese C. Debussy. Eseguirà Images oubliées, Estampes, Elégie, Les soirs illuminés par l’ardeur du charbon e Etudes livre II.

Il penultimo appuntamento, il 9 novembre, sentiremo il Quartetto Echos, proveniente da Fiesole, composto da Andrea Maffoli e Ida Di Vita ai violini, Giorgia Lenzo alla viola e Martino Maina al pianoforte. Il programma prevede musiche di due importanti compositori cechi: il Quartetto per archi in fa maggiore op. 96 di A. Dvořák e il Quartetto per archi n. 2 “Lettere intime” di L. Janáček.

La stagione si chiude il 23 novembre con la stessa formazione del concerto di apertura (Duccio Ceccanti al violino, Vittorio Ceccanti al violoncello e Matteo Fossi al pianoforte). Anche il programma propone gli stessi autori del primo appuntamento, ma ovviamente con musiche differenti. Verrà eseguito il Sestetto n. 2 op. 36 in re maggiore di Brahms nell’arrangiamento per trio di Kirchner e il Trio n. 2 op. 100 in mi bemolle maggiore di Schubert.

Tutti i concerti inizieranno alle ore 17. Il 6 aprile ci saranno due esecuzioni, una alle 16,30 e l’altra alle 17,30.

La seconda stagione «Il Quartetto in Sala Mozart» prevede 3 incontri, da aprile a giugno, con formazioni di artisti internazionali.

Si comincia il 1 aprile con un’eccezione, aprirà la rassegna il Quintetto Bartholdy composto dai musicisti tedeschi Anke Dill e Ulf Schneider ai violini, Barbara Westphal e Volker Jacobsen alle viole e Gustav Rivinius al violoncello. Eseguiranno Due movimenti per quintetto del compositore austriaco A. Zemlinsky, opera rimasta insoluta, il Quintetto in la maggiore op. 18 del compositore che dà il nome al quintetto, F. M. Bartholdy, e il Quintetto in fa maggiore di J. A. Bruckner, composizione molto elaborata ericca di soluzioni insolite.

Ritroviamo lunedì 13 maggio il Quartetto Quiroga, già ospite dell’Accademia nella stagione dello scorso anno. La giovane formazione spagnola, composta da Aitor Hevia e Cibrán Sierra ai violini, Josep Puchades alla viola e Helena Poggio al violoncello, sta riscuotendo grande successo a livello internazionale per la personalità e la vastità di repertorio. Questa volta ci proporranno il Quartetto n. 1 di J. C. De Arriaga, compositore spagnolo morto giovanissimo (a soli 20 anni) di cui ci sono rimaste poche opere, il Quartetto n. 1 op. 20 del compositore argentino A. Ginastera e il Quartetto in la maggiore op. 18 n. 5 di L. van Beethoven.

La rassegna si chiude il 3 giugno con il polacco Quartetto Meccore, formato da Wojciech Koprowski e Aleksandra Bryła ai violini, Michał Bryła alla viola e Tomasz Daroch al violoncello. Ascolteremo un programma di musiche del ‘900 dell’est europeo con il Quartetto n. 3 di K. Penderecki, il Quartetto n. 1 di L. Janáček e il Quartetto n. 1 di B. Smetana.

I concerti di entrambe le stagioni saranno in Sala Mozart presso la sede di via Guerrazzi 13. È possibile acquistare gli abbonamenti entro il 20 febbraio.

Ma l’attività dell’Accademia non si riduce solamente alla produzione musicale. Vengono offerti corsi di alta formazione con maestri italiani importanti:

  • Corso di perfezionamento in composizione musicale con i maestri Azio Corghi e Mauro Bonifacio.
  • Corso di perfezionamento nel repertorio violinistico del Novecento con il maestro Cristiano Rossi.
  • Corso di alta formazione in canto lirico, novità di quest’anno, con la docente Luciana D’Intino, che si concentrerà sul repertorio verdiano.

E si svolgeranno dei seminari teorico-pratici dedicati all’esecuzione musicale “storicamente informata”, rivolti sia a cantanti che a strumentisti, con il docente e archivista del patrimonio dell’Accademia Romano Vettori.

Per quanto riguarda la divulgazione e l’educazione musicale si terranno dieci incontri, da marzo a maggio, quest’anno incentrati sulla storia della musica del novecento, a cura di Piero Mioli. Durante l’anno scolastico verranno coinvolte le scuole medie e superiori con lezioni e concerti con una programmazione appositamente selezionata a cura di Dario Ravetti. Il 5 ottobre è prevista inoltre una giornata di studio, sempre a cura di Piero Mioli, dal titolo Berlioz ed Enea. In opera e in Italia. La musica di Berlioz in Italia e l’eroe di Virgilio in scena.

Per concludere le numerose attività, nel mese di novembre, in data ancora da definire, per il progetto «Nuova commissione e prima esecuzione assoluta» ci sarà il concerto finale del corso di perfezionamento in composizione e il concerto di musica da camera del progetto di musica contemporanea.

Una programmazione elaborata e ricca di buona musica con eccellenti musicisti e ottimi docenti che merita attenzione e partecipazione.

Martina Stracuzzi

Lascia un commento