Bologna Festival: un anno di grandi interpreti, nuovi talenti, avventure musicali

Bologna Festival: un anno di grandi interpreti, nuovi talenti, avventure musicali

Prenderà il via il prossimo febbraio la nuova stagione di Bologna Festival, giunto alla sua 38esima edizione con sei rassegne attive e un totale di quasi settanta appuntamenti per un budget di circa 1 milione di euro.

Gli incontri introduttivi saranno dedicati ai Carteggi musicali, ciclo di approfondimento culturale che si propone di evidenziare gli aspetti più intimi e meno conosciuti di tre grandi musicisti sfogliandone scritti ed epistolari. Il 27 febbraio ci sarà la lettura con esemplificazioni musicali e commenti curati da Enzo Restagno su Monsieur Croche, lo pseudonimo che Debussy utilizzava per le proprie critiche musicali, pubblicate sulle pagine dei quotidiani parigini. Il 6 marzo sarà la volta di Wagner e del suo romanzo autobiografico La mia vita, con commenti ed esecuzioni al pianoforte di Giuseppe Modugno. Infine l’incontro con l’epistolario e le musiche di Mozart a Parigi sarà affidato a Giorgio Pestelli il 13 marzo.

(Tutti gli appuntamenti dei Carteggi musicali si svolgeranno presso il Museo della Musica alle ore 18.30).

The Budapest Festival Orchestra, lead by Iván Fischer, the Music Director and a founder of The Budapest Festival Orchestra, performs in the Paris Philharmonie on Tuesday, 26.May.2015. Photo by Akos Stiller

Immediatamente successiva sarà la più famosa rassegna dei Grandi interpreti: primo appuntamento il 20 marzo con una produzione sinfonico corale fino a oggi mai ripresa in Italia e realizzata espressamente per Bologna Festival, il Solomon HWV 67 di Händel. L’oratorio in tre atti per soli, coro e orchestra, sarà eseguito dalla Kölner Akademie Chorus e Orchestra diretta da Michael Alexander Willens.

Secondo appuntamento sinfonico corale il 10 maggio con il complesso barocco Balthasar Neumann Choir & Ensemble diretto da Thomas Hengelbrock, che si dedicherà all’esecuzione del Requiem K626 di Mozart, in esclusiva per Bologna, e della meno conosciuta Missa superba di Kerll, opera del tardo Seicento quasi completamente corale che richiede interpreti vocali di prim’ordine.

Alla musica sinfonica è dedicata la chiusura della rassegna con gli ultimi due appuntamenti: il 22 maggio Ivan Fischer dirigerà la Budapest Festival Orchestra nella Sinfonia n.4 D.417 “La tragica” di Schubert affiancata a due ouverture di Rossini. «Può sembrare strano ascoltare in un concerto tradizionale ouverture della Gazza ladra e dell’Italiana in Algeri» scrive il direttore artistico Mario Messinis, «ma in tal modo si mettono in evidenza le forti incidenze viennesi nel “Tedeschino”». Parte centrale del programma sarà il Concerto per pianoforte K.453 di Mozart, la cui interpretazione sarà affidata a Emanuel Ax. Il 30 maggio la Chamber Orchestra of Europe, insieme alla violinista Janine Jansen ed il direttore Antonio Pappano, ormai presenza consolidata all’interno del Bologna Festival, daranno grande prova interpretativa eseguendo L’idillio di Sigfrido di Wagner, il Concerto per violino n.1 op.35 di Szymanowski ed infine le trascinanti Danze slave op.72 di Dvořák.

Immancabili gli appuntamenti con i grandi solisti, Arcadi Volodos (31 marzo), Martha Argerich e il Quartetto Quiroga (14 aprile), Grigory Sokolov (2 maggio).

Volodos suonerà musiche di Rachmaninov e Skrjabin accostate a Schubert.

Martha Argerich, ospite annuale di Bologna Festival e ormai «artista in residenza», nella sua serata si esibirà eccezionalmente come solista nella Partita n.2 di Bach, oltre che nel Quintetto op.44 per pianoforte e archi di Schumann nella seconda parte del concerto insieme al Quartetto Quiroga, uno dei migliori complesso spagnoli.

Sokolov proporrà la Sonata op.2 n.3 e le Bagatelle op.119 di Beethoven, accostandole alle raccolte brahmsiane Klavierstücke op.118 e op.119.

Completa e arricchisce la rassegna Grandi interpreti l’appuntamento del 12 maggio in convenzione con il Maggio Musicale Fiorentino, in cui gli abbonati di Bologna Festival potranno assistere alla prova generale de La Straniera di Bellini, diretta da Fabio Luisi per la regia di Marco Tullio Giordana, presso il Teatro Musicale del Maggio di Firenze.

Con il versamento di un piccolo contributo Bologna Festival offre la possibilità di trasferimento in pullman da Bologna a Firenze e ritorno.

(Tutti gli eventi della rassegna Grandi interpreti si svolgeranno presso il Teatro Manzoni alle ore 20.30, a eccezione del Solomon, il cui inizio è anticipato alle ore 20).

A partire dal 26 marzo prenderà il via la rassegna Talenti, realizzata grazie al contributo della Fondazione Del Monte e quest’anno dedicata a interpreti italiani, concertisti, vincitori di concorsi e allievi di rinomati maestri. In programma quattro appuntamenti che si svolgeranno presso l’Oratorio di San Filippo Neri alle 20.30: il Trio Kanon (26 marzo), formato da allievi del Trio di Parma e dell’Atos Trio, si esibirà in musiche di Beethoven, Kagel e Ravel.

Il Quartetto Werther (4 aprile), perfezionatosi con il raffinatissimo camerista e docente presso il Conservatorio di Parma Pierpaolo Maurizzi, presenterà pagine di Schumann e Fauré.

Nel terzo appuntamento (17 aprile) si esibiranno due enfant prodige: Indro Borreani, allievo di Uto Ughi e Dejan Bogdanovich, in duo con Ginevra Costantini Negri proporrà musiche di Beethoven, Paganini e Rossini.

Ultimo appuntamento (16 maggio) vedrà come protagonista Gabriele Strata, giovane pianista vincitore del Premio Venezia nel 2018. Per il suo debutto a Bologna ha scelto di eseguire brani di Chopin, Liszt, Debussy e Béla Bartók.

Anche quest’anno il miglior interprete della rassegna Talenti individuato dal Premio del Pubblico si esibirà il 12 novembre, all’interno del festival autunnale.

Dopo la pausa estiva, a partire dal 18 settembre alle 20.30 presso l’Oratorio di San Filippo Neri, partirà Il Nuovo l’Antico, rassegna che catalizza sempre molta attenzione da parte di stampa e critica (Radio 3 sarà presente a tutti gli appuntamenti) e quest’anno si articolerà in due progetti: Apologia del Quartetto. Dalle avanguardie storiche ai giorni nostri e Bach versus Händel. Due vite parallele.

Il primo è composto da cinque concerti (18 settembre, 24 settembre, 2 ottobre, 7 ottobre, 11 ottobre) dedicati alla letteratura per quartetto d’archi del Novecento e dei giorni nostri, in cui figurano la Scuola di Vienna e Bartók, Hindemith e Šostakovič, Kurtág. Il secondo conta quattro concerti (17 ottobre, 23 ottobre, 31 ottobre e 6 novembre) pensati in connessione con il primo appuntamento della rassegna Grandi Interpreti, il Solomon di Händel. Verranno proposte pagine vocali e strumentali dei due massimi compositori dell’epoca barocca da parte di Roberta Invernizzi e La Venexiana.

Anche quest’anno si ripeterà l’esperienza del Viaggio musicale, dal titolo Il respiro del silenzio. Viaggio in Oman con Mario Brunello, che con il suo violoncello porterà i partecipanti nel deserto dell’Oman, esaltando musica e silenzio sullo sfondo di paesaggi mozzafiato.

(Dal 15 al 20 novembre 2019. Voli da Malpensa e trasferimenti in jeep, cammelli o a piedi. Informazioni dettagliate presso la segreteria di Bologna Festival a partire dal 30 gennaio).

Completa la programmazione annuale il progetto Note sul registro, dedicato alle scuole secondarie di primo e di secondo grado, e Baby Bofe’, stagione di musica classica per bambini giunta quest’anno alla sua 12° edizione.

Per informazioni:

http://www.bolognafestival.it 
Nuova sede della biglietteria: Teatro Manzoni, Via De’ Monari ½.Tel. 051/6569672 dal martedì al sabato ore 15-20.30. Vendita dei nuovi abbonamenti dal 1° febbraio. Disponibile da quest’ anno, oltre alle varie formule di abbonamento, anche un nuovo carnet che comprende tre concerti a prezzo scontato.

Maria Laura Berardo